
In un rincorrersi di frenetiche ed incontrollate voci di corridoio, che li davano entrambi vincenti, ‘The Voice of Hind Rajab’, alla fine, non è stato scelto per il Leone d’Oro, che è andato invece a ‘Father Mother Sister Brother’.
La decisione è stata particolarmente combattuta e, poiché il regolamento non permetteva l’ex aequo, è stato uno scarto minimo a portare il Gran Premio della Giuria al film di Kaouther Ben Hania.
Il presidente di Giura non si è sbottonato sulle ragioni della decisione, Alexander Payne si è però affrettato a smentire i presunti dissapori tra giurati.
Due film intensi per ragioni diverse e incomparabili, per contenuto, approccio e ritmo.
‘Father Mother Sister Brother’ di Jarmusch è, infatti, un film delicato in tre atti, ambientato in Stati Uniti, Irlanda e Francia, che indaga i rapporti tra genitori, figli, fratelli, con l’interpretazione di attori del calibro di Tom Waits, Adam Driver, Charlotte Rampling, Cate Blanchett.
‘The Voice of Hind Rajab’ di Kaouther Ben Hania è, invece, la vera storia di una bambina di sei anni, intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza, narrata attraverso la sua voce disperata, registrata dalla Croce Rossa. Alla première sono stati 24 i minuti di applausi, con la platea che urlava “Palestina libera”.
By author





