Fenix 2025: Giorgia Meloni closes the National Youth Festival with a speech on courage | Fenix 2025: Giorgia Meloni chiude la Festa di Gioventù Nazionale con un discorso sul coraggio

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Roma, Laghetto dell’Eur – La quattro giorni di Fenix 2025, la Festa Nazionale di Gioventù Nazionale, si è chiusa oggi con l’intervento più atteso: quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Davanti a migliaia di giovani, Meloni ha scandito un discorso che ha avuto come filo conduttore una parola chiave: coraggio. Non solo un concetto politico, ma anche umano, dedicato ai ragazzi accorsi all’Eur e chiamati a essere protagonisti del presente e del futuro.

La premier ha sottolineato che il coraggio è la precondizione per affrontare le sfide del governo, le minacce incombenti e le campagne d’odio che negli ultimi tempi hanno colpito anche i giovani militanti di Gioventù Nazionale. “È molto importante questo entusiasmo, grazie per questo affetto e questa manifestazione bellissima. Grazie a Fabio Roscani e a tutti i dirigenti. Siete uno spettacolo. Dimostrate di essere un movimento con un’identità, autonomia: credo che sia il modo più sano e utile di interpretare il ruolo di movimento giovanile.”

Rivolgendosi alle etichette che spesso accompagnano la gioventù di FdI, Meloni ha replicato: “Mi ha fatto sorridere che vi definissero i Giovani di Meloni. Io penso che lo facciano per sminuire il vostro ruolo, che siete semplice manovalanza, perché gli fa più comodo dipingervi come dei burattini. Se siete qui è perché non siete burattini, ma ragazzi che ragionano con la propria testa e non credono a quello che gran parte dei media e una minoranza organizzata sui social tenta di propinarvi ogni giorno.”

Un passaggio particolarmente forte è stato quello su Charlie Kirk, l’attivista della destra statunitense ucciso poche settimane fa. “Kirk andava fermato perché libero, coraggioso e capace. Faceva paura perché smontava la narrazione del mainstream con la logica e dava voce a milioni di persone che hanno dovuto sentirsi sbagliate. Ho visto gente che ha festeggiato la sua morte con magliette che mostravano il sangue che sgorgava dal suo collo: è ignobile. Charlie Kirk faceva paura proprio perché era bravo e perché parlava a quella maggioranza silenziosa che oggi viene emarginata.”

Meloni ha ribadito di non avere paura di insulti e tentativi di censura: “Non abbiamo avuto paura quando si rischiava di essere ammazzati a colpi di chiave inglese per un tema sulle Brigate rosse e non avremo paura oggi. Non cadremo nella loro trappola: sarà sempre l’amore, e non l’odio, a guidare ciò che facciamo.”

Il discorso ha toccato anche i risultati del governo: oltre un milione di posti di lavoro creati in mille giorni, in gran parte a tempo indeterminato; la disoccupazione giovanile scesa ai minimi storici; la scelta di abolire il reddito di cittadinanza e reinvestire sulle politiche attive per il lavoro. “La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto – ha aggiunto – e quando abbiamo rafforzato il decreto sicurezza la sinistra ha gridato alla deriva autoritaria. Ma quali libertà abbiamo compresso? La libertà di delinquere?”

Ampio spazio anche alla lotta alla mafia: “Fin dal primo giorno abbiamo detto che la mafia fa schifo e la combatteremo con tutte le nostre forze. Difenderemo e potenzieremo il carcere duro e riporteremo lo Stato nei territori dove aveva fatto un passo indietro. Ci guida l’esempio di uomini come Falcone, Borsellino e Livatino.”

La premier ha concluso con un appello ai giovani: “Vi prometto che continuerò a mettercela tutta, fino in fondo. Quella che abbiamo tra le mani è un’occasione storica che non sprecheremo. Continueremo a non accontentarci, a custodire l’amore per le grandi imprese e le avventure più rischiose.”

Il suo discorso ha chiuso Fenix 2025 con un messaggio netto: coraggio come chiave per affrontare le sfide di oggi e costruire un futuro migliore per i giovani d’Italia.

Addressing the labels often attached to the youth of Fratelli d’Italia, Meloni replied: “I found it amusing that they called you Meloni’s Youth. I think they do it to belittle your role, to portray you as simple laborers, because it is more convenient for them to depict you as puppets. If you are here, it is because you are not puppets, but young people who think with their own heads and do not believe what much of the media and a small organized minority on social media try to feed you every day.”

A particularly strong moment came when she spoke about Charlie Kirk, the American conservative activist killed a few weeks ago. “Kirk had to be stopped because he was free, courageous, and capable. He was feared because he dismantled mainstream narratives with logic and gave a voice to millions of people who were made to feel wrong. I saw people celebrating his death with t-shirts showing blood gushing from his neck: it is disgraceful. Charlie Kirk was feared precisely because he was good and because he spoke to that silent majority that today is marginalized.”

Meloni reiterated that she is not afraid of insults or attempts at censorship: “We were not afraid when we risked being beaten to death with a wrench for writing an essay on the Red Brigades, and we will not be afraid today. We will not fall into their trap: it will always be love, not hate, that guides what we do.”

The speech also touched on the government’s results: over one million jobs created in one thousand days, most of them permanent contracts; youth unemployment at historic lows; the decision to abolish the citizenship income and reinvest in active labor policies. “The safety of citizens comes before everything else,” she added, “and when we strengthened the security decree, the left cried authoritarian drift. But what freedoms have we restricted? The freedom to commit crimes?”

She also dedicated ample space to the fight against the mafia: “From the very first day we said that the mafia is disgusting and we will fight it with all our strength. We will defend and strengthen the hard prison regime and bring the State back to the territories where it had retreated. We are guided by the example of men like Falcone, Borsellino, and Livatino.”

The Prime Minister concluded with an appeal to young people: “I promise you that I will continue to give it my all, until the very end. What we hold in our hands is a historic opportunity that we will not waste. We will continue not to settle, to cherish our love for great endeavors and the riskiest adventures.”

Her speech closed Fenix 2025 with a clear message: courage as the key to facing today’s challenges and building a better future for Italy’s youth.

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