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Since September 2, 2025, Claudio Pagliara has been the new director of the Italian Cultural Institute of New York, appointed by the Minister of Foreign Affairs Antonio Tajani.
A journalist, essayist, and a longstanding figure at Rai, Pagliara has built his career across some of the world’s most strategic capitals. From Paris to Jerusalem, from Beijing to New York, he has reported on complex geopolitical scenarios with a clear, direct, and consistently in-depth perspective.
A path that now turns into a new challenge: no longer just observing and reporting reality, but helping to interpret it through culture.
It is from this perspective that his vision for the Italian Cultural Institute in New York takes shape, conceived not only as a showcase of Italian identity but as a living space for dialogue and exchange. The great metropolises he once experienced as a correspondent now become fertile ground for building cultural connections.
In the video interview we conducted, a clear approach emerges, combining journalistic rigor with cultural sensitivity. Pagliara describes New York as a privileged observatory, but also as a challenge: to make contemporary Italian culture accessible and capable of engaging with major global issues.
As the author of essays such as The Perfect Storm. The United States and China on the Brink of a Third World War and The Emperor. Donald Trump, the Dawn of a New Era, he brings with him an international vision that is reflected in his new role. In his view, culture is never static; it is movement, interpretation, and responsibility.
After telling the story of the world, Claudio Pagliara is now preparing to tell it in a different way. Through culture.
And New York, once again, is his privileged point of observation.
Dal 2 settembre 2025, Claudio Pagliara è il nuovo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, incarico ricevuto su nomina del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Giornalista, saggista, volto storico della Rai, Pagliara ha costruito la sua carriera attraversando alcune delle capitali più strategiche del mondo. Da Parigi a Gerusalemme, da Pechino fino a New York, ha raccontato scenari geopolitici complessi con uno sguardo lucido, diretto e sempre approfondito.
Un percorso che oggi si trasforma in una nuova sfida: non più solo osservare e raccontare la realtà, ma contribuire a interpretarla attraverso la cultura.
È proprio da qui che prende forma la sua visione per l’Istituto Italiano di Cultura di New York, inteso non solo come vetrina dell’italianità, ma come spazio vivo di dialogo e confronto. Le grandi metropoli, che ha conosciuto da inviato, diventano ora terreno fertile per costruire connessioni culturali.
Nella video intervista che abbiamo realizzato, emerge con chiarezza un approccio che unisce rigore giornalistico e sensibilità culturale. Pagliara racconta New York come un osservatorio privilegiato, ma anche come una sfida: rendere la cultura italiana contemporanea, accessibile e capace di dialogare con le grandi questioni globali.
Autore di saggi come La tempesta perfetta. USA e Cina sull’orlo della terza guerra mondiale e L’imperatore. Donald Trump, l’alba di una nuova era, porta con sé una visione internazionale che si riflette anche nel suo nuovo ruolo. La cultura, nel suo pensiero, non è mai statica: è movimento, interpretazione, responsabilità.
Dopo aver raccontato il mondo, Claudio Pagliara si prepara ora a raccontarlo in un altro modo. Attraverso la cultura.
E New York, ancora una volta, è il suo punto di osservazione privilegiato.
By author
Ekaterina Shevliakova





