Julia Roberts incanta Venezia con After the Hunt: un red carpet di stile, ovazioni e riflessioni | Julia Roberts enchants Venice with After the Hunt: a red carpet of style, ovations and reflections

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Quando la Regina di Hollywood mette piede al Lido, il Festival non è più lo stesso. Julia Roberts ha fatto il suo debutto veneziano con After the Hunt di Luca Guadagnino, presentato fuori concorso il 29 agosto 2025, e in una sola notte ha trasformato la Mostra in un intreccio di glamour, applausi e inevitabili indiscrezioni.

Sul grande schermo, la Roberts è Alma, una professoressa della Ivy League travolta da un’accusa di molestie che coinvolge un collega. Una donna che, nel tentativo di difendere i propri principi, si trova a interrogarsi sulle verità scomode del potere, del consenso e della moralità.Un film che scuote, inquieta e ti mette alla prova. “We stir it all up for you”, ha dichiarato in conferenza stampa, sottolineando che l’obiettivo non è dare risposte, ma sollevare domande.

Ma parliamo di ciò che il pubblico non dimenticherà facilmente: l’ingresso sul tappeto rosso. Julia ha scelto un abito su misura Atelier Versace, firmato dal giovane talento Dario Vitale. Minimalismo anni ’90, sofisticata eleganza e una borsa Medusa monogrammata “JM” a sigillare l’icona che non ha bisogno di presentazioni.

Al photo-call, invece, la diva ha giocato d’astuzia con un look sei pezzi Versace: blazer blu, jeans e dettagli curati, dimostrando che il vero lusso è apparire senza esagerare.

I sussurri erano già cominciati al suo arrivo in laguna il 27 agosto: un cardigan spiritoso con il volto di Guadagnino ripetuto come una stampa pop, dichiarazione d’amore artistica o scherzo complice con il regista? Venezia non smette di domandarselo.
La première ha rivelato anche il lato più intimo: Julia è arrivata al fianco del marito Danny Moder, in una delle loro rarissime apparizioni pubbliche. Una coppia che, tra sorrisi e naturalezza, ha aggiunto un tocco di calore alla serata scintillante.
E poi la proiezione: sei minuti di standing ovation. Julia, visibilmente commossa, ha abbracciato il regista e i compagni di set, ringraziando il pubblico con una semplicità che ha sciolto ogni distanza tra diva e spettatori. In quell’istante, la star mondiale è diventata soltanto una donna riconoscente, fragile e forte al tempo stesso.

Venezia ha incoronato Julia Roberts non solo come attrice, ma come leggenda. After the Hunt ha già acceso il dibattito sul #MeToo e sulle zone grigie del potere, e se qualcuno sperava che il Festival scorresse placido, ora sa che la laguna ama i drammi dentro e fuori dallo schermo.

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