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A Commitment That Begins in Sport and Speaks to Europe
Today, 19 February 2026, the presentation of the fifth edition of the European Day Against Harassment took place at Spazio Esperienza Europa “David Sassoli” in Piazza Venezia, Rome. The initiative, established in 2021 by the Italian Equestrian Sports Federation FISE, has over the years become a reference point within the European institutional and sporting landscape.
Not a symbolic celebration, but a structured moment of dialogue and shared responsibility. The term “European” is not merely formal. It reflects the determination to move beyond national borders and build a continental network against harassment, both within and beyond the world of sport.
The event, supported by European and national institutions including the European Parliament, CONI, Sport e Salute and UNICEF, reaffirmed the central importance of a commitment that extends far beyond sport and speaks to society as a whole.
Marco Di Paola, President of FISE and Vice President of CONI, clearly outlined the direction of the initiative:
“The European Day Against Harassment is not just an opportunity to raise awareness, but a true action for change. With the presentation of the fifth edition this year, we reaffirm our commitment to building a sporting and social environment where respect and dignity are shared values for everyone.”
The day opened with a meeting between students and athletes, creating a direct dialogue focused on prevention, awareness and individual responsibility. This intergenerational exchange highlighted how closely the issue of harassment is linked to cultural education and to the ability to recognize and report abuse.
The main conference was moderated by journalist Roberta Ammendola of RaiNews24 and Fabio Tamburini, Deputy Director of TG5, and featured experts and institutional representatives engaged in protection and prevention efforts.
Among the special initiatives announced, Poste Italiane will issue a commemorative postal cancellation dedicated to the Day, a tangible sign of the intention to spread the message across both national and European levels.
Particularly significant was also the Blue Box project, promoted by Dedem S.p.A. in collaboration with the National Observatory on Bullying and Youth Distress and the Tellus Foundation, with technical support from DMP Electronics. The initiative foresees the installation of devices inside selected photo booths across Italy, allowing young victims of bullying and cyberbullying to activate a direct and free connection to a dedicated support number. A safe, discreet and immediate space. A concrete response that goes beyond declarations.
Concluding the deeper meaning of the day were the words of Eleonora Daniele, Ambassador of the initiative:
“The European Day Against Harassment is an opportunity to rethink how each of us can contribute to change. It is a commitment that must begin with awareness and responsibility always lies with institutions, never with the victims.”
A statement that overturns a narrative still too widespread. Responsibility cannot be shifted onto those who suffer abuse. It is a collective and institutional duty to create safe environments.
The European Day Against Harassment is officially observed every year on 25 February, but today’s presentation of the fifth edition in Rome marks a further step forward. Transforming awareness into structural and permanent action.
It is not enough to speak about respect. It must be built.
Un impegno che parte dallo sport e parla all’Europa
Si è svolta oggi, 19 febbraio 2026, presso lo Spazio Esperienza Europa “David Sassoli” in Piazza Venezia a Roma, la presentazione della quinta edizione della Giornata Europea contro le Molestie, iniziativa istituita nel 2021 dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) e divenuta negli anni un punto di riferimento nel panorama istituzionale e sportivo europeo.
Non una celebrazione simbolica, ma un momento strutturato di confronto e responsabilità condivisa. La definizione “europea” non è formale: riflette la volontà di superare i confini nazionali e costruire una rete continentale contro le molestie, dentro e fuori lo sport.
L’evento, patrocinato da istituzioni europee e nazionali, tra cui Parlamento Europeo, CONI, Sport e Salute e UNICEF, ha ribadito la centralità di un impegno che non riguarda soltanto il mondo sportivo, ma l’intera società civile.
Marco Di Paola, Presidente della FISE e Vicepresidente del CONI, ha sottolineato con chiarezza la direzione dell’iniziativa:
“La Giornata Europea contro le Molestie non è solo un’opportunità per sensibilizzare, ma una vera e propria azione di cambiamento. Quest’anno, con la presentazione della quinta edizione, confermiamo il nostro impegno per costruire un ambiente sportivo e sociale dove il rispetto e la dignità siano valori condivisi da tutti.”
La giornata si è aperta con un incontro tra studenti e atleti, in un dialogo diretto che ha messo al centro prevenzione, consapevolezza e responsabilità individuale. Un confronto generazionale che ha evidenziato quanto il tema delle molestie sia strettamente connesso alla formazione culturale e alla capacità di riconoscere e denunciare gli abusi.
La conferenza principale è stata moderata dalla giornalista Roberta Ammendola di RaiNews24 e da Fabio Tamburini, Vicedirettore del TG5, e ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali impegnati sul fronte della tutela e della prevenzione.
Tra le iniziative speciali annunciate, Poste Italiane realizzerà un annullo filatelico dedicato alla Giornata, segno tangibile della volontà di diffondere il messaggio su scala nazionale ed europea.
Di particolare rilievo anche il progetto Blue Box, promosso da Dedem S.p.A. in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile e la Fondazione Tellus, con il supporto tecnico di DMP Electronics. L’iniziativa prevede l’installazione di dispositivi all’interno di cabine fototessera selezionate in tutta Italia, attraverso i quali ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo potranno attivare un collegamento diretto e gratuito con un numero di supporto dedicato. Uno spazio sicuro, discreto, immediato. Una risposta concreta che va oltre le dichiarazioni.
A chiudere idealmente il senso profondo della giornata, le parole di Eleonora Daniele, Ambasciatrice dell’iniziativa:
“La Giornata Europea contro le Molestie è un’occasione per ripensare a come ognuno di noi può contribuire al cambiamento. È un impegno che deve partire dalla consapevolezza e la responsabilità è sempre delle istituzioni mai delle vittime”.
Una frase che ribalta una narrazione ancora troppo diffusa. La responsabilità non può essere spostata su chi subisce. È un dovere collettivo e istituzionale creare ambienti sicuri.
La Giornata Europea contro le Molestie si celebra ufficialmente il 25 febbraio di ogni anno, ma la presentazione della quinta edizione, avvenuta oggi a Roma, segna un passaggio ulteriore: trasformare la sensibilizzazione in azione strutturale e permanente.
Non basta parlare di rispetto, occorre costruirlo.
By author
Ekaterina Shevliakova





