“War, Love and Propaganda”: Ekaterina Shevliakova Presents Her Memoir-Novel at the Mondadori Bookstore in Rome | “Guerra, Amore e Propaganda”: Ekaterina Shevliakova presenta il suo romanzo-memoir alla Mondadori di Roma

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There are wars fought with weapons, and then there are others that suddenly enter everyday life, affecting work, relationships, and even the way other people decide who you are.

Joining the author will be Germano Dottori, a member of the scientific advisory board of LIMES, as featured speaker.

An event that begins with literature but inevitably moves through geopolitics, television, journalism, identity, entertainment, and private life.

When War Enters Your Passport

Ekaterina Shevliakova is a Russian-born journalist who has lived in Italy for many years.

When the Russia-Ukraine war broke out, what until then had simply been one part of her identity suddenly became something she was expected to explain, defend, and, at times, even justify.

The conflict did not remain thousands of miles away.

It entered her everyday life.

Frozen bank accounts, canceled contracts, professional opportunities that disappeared, doors that closed “out of caution.” A world built over the years through work, communication, international events, and professional relationships suddenly began to fall apart.

Geopolitics entered private life.

And Ekaterina discovered that the most difficult front was not only the military one, but also the invisible battlefield of public opinion, prejudice, identity, and perception.

The question that runs through the entire book is both simple and profound:

What happens when a war enters your passport and decides who you are, regardless of what you actually think?

From Journalist to Talk Show “Character”

The story also moves through some of Italy’s best-known political talk shows, from Piazzapulita to Non è l’Arena.

Ekaterina, a media professional herself, suddenly finds herself on the other side of the camera.

No longer simply a journalist, but a character.

No longer invited solely for what she thinks, but also for what she represents: “the Russian woman,” the face onto which fears, judgments, and opposing positions can be projected.

The Russia-Ukraine war enters the television studio, and the line between journalism, entertainment, and propaganda becomes increasingly blurred.

The book explores what it means to be exposed before millions of viewers while public debate turns a person into a symbol before truly listening to her story.

And it is precisely here that War, Love and Propaganda stops being only Ekaterina’s personal story and becomes a reflection on how contemporary media works.

Between Milan, Rome, Monte Carlo, Paris and Cannes

Alongside television, the story continues through the seemingly glittering world of fashion and international events.

Milan, Rome, Monte Carlo, Paris, and Cannes provide the backdrop for a story in which red carpets, photographers, events, and promises coexist with the very real consequences of war.

Magazine covers promised and then withdrawn. Photo shoots organized and suddenly canceled. Professional relationships that change. Friendships that grow cold, while others prove unexpectedly loyal.

The jet-set continues to shine on the surface while, underneath, geopolitics reshapes relationships, opportunities, and a sense of belonging.

And so war manages to enter even the places where it would seem impossible to find it: runways, exclusive events, and red carpets.

When the Television Lights Go Out

But the heart of the book is not only what happens in front of the cameras.

It is, above all, what remains when the studio lights go out.

The threats received. The daily fear. The loneliness. The weight of public judgment. Relationships that change when someone suddenly becomes recognizable and divisive.

And then there is love.

Fragile, imperfect, at times grotesque and at others deeply painful, yet still trying to survive while everything else changes.

Shevliakova tells this world with a style that is ironic, cinematic, and deeply human, without seeking absolution and without asking the reader to take sides.

Because War, Love and Propaganda is not a geopolitical essay, nor does it aim to be an ideological manifesto.

It is, first and foremost, a lived story.

One Volume, Two Languages

One of the defining features of the edition currently available is its bilingual format.

Italian and English are included in the same volume, allowing the book to reach an international readership while preserving the cosmopolitan dimension that is central to Ekaterina Shevliakova’s own story.

The book is published by Frascati Anastasia Editore and is available at physical bookstores and online through Amazon.

The Amazon edition is available here:

The memoir-novel explores identity and belonging, media exposure and loneliness, journalism and entertainment, power, fear, love, and personal resilience.

A book that does not ask readers to choose a side, but to look beyond labels.

Because when propaganda shouts, people tell their stories.

The Rome Presentation

The presentation will take place on:

Ekaterina Shevliakova, author
Germano Dottori, member of the scientific advisory board of LIMES and featured speaker

An event that begins with a book and inevitably leads to a much larger question: how much control do we still have over our own identity when history, the media, and other people begin telling our story for us?

We look forward to seeing you there.

Ci sono guerre che si combattono con le armi e poi ce ne sono altre che, improvvisamente, entrano nella vita quotidiana, nel lavoro, nelle relazioni e perfino nel modo in cui gli altri decidono chi sei.

Con l’autrice ci sarà Germano Dottori, consigliere scientifico di LIMES, in qualità di relatore.

Un appuntamento che parte dalla letteratura, ma inevitabilmente attraversa geopolitica, televisione, informazione, identità, spettacolo e vita privata.

Quando la guerra entra nel passaporto

Ekaterina Shevliakova è una giornalista di origini russe che vive da molti anni in Italia.

Allo scoppio della guerra russo-ucraina, quella che fino a quel momento era semplicemente una parte della sua identità diventa improvvisamente qualcosa da spiegare, difendere e, talvolta, persino giustificare.

Il conflitto non rimane a migliaia di chilometri di distanza.

Entra nella sua quotidianità.

Conti bloccati, contratti che saltano, opportunità professionali che scompaiono, porte che si chiudono “per prudenza”. Un mondo costruito negli anni attraverso il lavoro, la comunicazione, gli eventi internazionali e le relazioni professionali comincia improvvisamente a sgretolarsi.

La geopolitica entra così nella vita privata.

Ed Ekaterina scopre che il fronte più difficile non è soltanto quello militare, ma quello invisibile dell’opinione pubblica, del pregiudizio, dell’identità e della percezione.

La domanda che attraversa l’intero libro è semplice e insieme profondissima:

cosa accade quando una guerra entra nel tuo passaporto e decide chi sei, indipendentemente da ciò che pensi?

Dalla giornalista al “personaggio” dei talk show

La storia attraversa anche alcuni dei più noti talk show politici italiani, da Piazzapulita a Non è l’Arena.

Ekaterina, professionista dell’informazione, si ritrova improvvisamente dall’altra parte della telecamera.

Non più soltanto giornalista, ma personaggio.

Non più chiamata esclusivamente per ciò che pensa, ma anche per ciò che rappresenta: “la russa”, il volto sul quale proiettare paure, giudizi e contrapposizioni.

La guerra Russia-Ucraina entra così nello studio televisivo e il confine tra informazione, spettacolo e propaganda diventa sempre più sottile.

Il libro racconta cosa significa trovarsi esposti davanti a milioni di spettatori mentre il dibattito pubblico trasforma una persona in un simbolo prima ancora di ascoltarne la storia.

Ed è proprio qui che Guerra, Amore e Propaganda smette di essere soltanto il racconto individuale di Ekaterina e diventa una riflessione sul funzionamento dei media contemporanei.

Tra Milano, Roma, Montecarlo, Parigi e Cannes

Parallelamente alla televisione, la storia continua a muoversi nel mondo apparentemente scintillante della moda e degli eventi internazionali.

Milano, Roma, Montecarlo, Parigi e Cannes fanno da sfondo a un racconto in cui red carpet, fotografi, eventi e promesse convivono con le conseguenze molto concrete della guerra.

Copertine promesse e poi ritirate. Servizi fotografici organizzati e improvvisamente cancellati. Rapporti professionali che cambiano. Amicizie che si raffreddano, altre che sorprendono.

Il jet-set continua apparentemente a brillare mentre, sotto la superficie, la geopolitica modifica relazioni, opportunità e appartenenze.

E così la guerra riesce a entrare anche dove sembrerebbe impossibile trovarla: tra passerelle, eventi esclusivi e red carpet.

Quando le luci della televisione si spengono

Ma il cuore del libro non è soltanto ciò che accade davanti alle telecamere.

È soprattutto ciò che rimane quando le luci dello studio si spengono.

Le minacce ricevute. La paura quotidiana. La solitudine. Il peso del giudizio pubblico. Le relazioni che cambiano quando una persona diventa improvvisamente riconoscibile e divisiva.

E poi l’amore.

Fragile, imperfetto, a volte grottesco e altre profondamente doloroso, ma capace comunque di provare a sopravvivere mentre tutto il resto cambia.

Shevliakova racconta questo mondo con uno stile ironico, cinematografico e profondamente umano, senza cercare assoluzioni e senza chiedere al lettore di schierarsi.

Perché Guerra, Amore e Propaganda non è un saggio geopolitico e non vuole essere un manifesto ideologico.

È prima di tutto una storia vissuta.

Un unico volume, due lingue

Una delle caratteristiche dell’edizione attualmente disponibile è la sua struttura bilingue.

Italiano e inglese sono raccolti nello stesso volume, permettendo al libro di rivolgersi anche a un pubblico internazionale e di mantenere quella dimensione cosmopolita che appartiene alla stessa storia di Ekaterina Shevliakova.

Il volume è pubblicato da Frascati Anastasia Editore ed è acquistabile nelle librerie fisiche e online su Amazon.

La versione Amazon è disponibile qui:

Il romanzo-memoir attraversa identità e appartenenza, esposizione mediatica e solitudine, informazione e spettacolo, potere, paura, amore e resistenza personale.

Un libro che non chiede al lettore di scegliere una parte, ma di guardare oltre le etichette.

Perché se la propaganda urla, le persone raccontano.

L’appuntamento a Roma

La presentazione si terrà:

Ekaterina Shevliakova, autrice
Germano Dottori, consigliere scientifico di LIMES e relatore

Un incontro per partire da un libro e arrivare inevitabilmente a una domanda molto più grande: quanto rimaniamo padroni della nostra identità quando la storia, i media e gli altri cominciano a raccontarci al posto nostro?

Vi aspettiamo.

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