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Every year on February 13, the world celebrates World Radio Day, the international day established by UNESCO to honor one of the longest-lasting and most resilient communication media in history. In Italy, however, the celebration took place a few days later. Thus, on March 9, 2026, Milan became the beating heart of Italian radio, hosting an event that brought together some of the most recognizable voices of the airwaves.
For the sixth consecutive year, the event was organized by Radio Speaker, which has turned the day into what is now considered the largest radio event in the country. The chosen venue was the Talent Garden Calabiana in Milan, a space dedicated to innovation and creativity—perfect for hosting an industry that, despite its long history, continues to reinvent itself.
On stage appeared some of the most beloved figures from the Italian radio and television landscape. Among the guests were Linus, the historic artistic director of Radio Deejay; Gerry Scotti, a hugely popular television personality but also a long-time radio voice; Fabio Volo, Rosaria Renna, Belén Rodriguez, and Jake La Furia, along with many other leading figures from the Italian audio world.
The event was not only a celebration but also an opportunity to reflect on the future of the medium. Alongside the Main Stage, a Workshop Room was set up entirely dedicated to radio training, featuring meetings, masterclasses, and in-depth sessions designed for those who want to approach the world of radio, as well as for professionals already working in the industry who wish to update their skills.
From 9 a.m. to 7 p.m., the public was able to freely access the event spaces, attend talks, and listen live to the experiences and insights of speakers, hosts, and industry professionals. For those who could not be present in Milan, the entire day was broadcast live via streaming on the official World Radio Day website, allowing audiences to follow every moment remotely.
On social media, the conversation was fueled by the hashtag #wrd26, used especially on X, the official social media partner of the event. Listeners, professionals, and enthusiasts shared reflections, photos, and highlights from the day, once again demonstrating how radio continues to show remarkable vitality.
Ultimately, this is why radio continues to be celebrated: not only as a technology, but as a daily companion capable of crossing generations, crises, and media revolutions without ever losing its identity.
Media platforms, technologies, and languages may change, but what makes radio unique remains intact: the power of the human voice—a simple yet powerful element capable of informing, moving, and creating a direct bond with listeners. A voice that tells stories, accompanies daily life, informs, and often makes people feel less alone.
It is precisely this simple and authentic connection that continues to make radio one of the most vibrant and essential media of our time.

Il 13 febbraio, in tutto il mondo, si celebra il World Radio Day, la giornata internazionale istituita dall’UNESCO per rendere omaggio a uno dei mezzi di comunicazione più longevi e resilienti della storia. In Italia, però, la celebrazione ha scelto di prendersi qualche giorno in più. Così, oggi — 9 marzo 2026 — Milano è diventata il cuore pulsante della radio italiana, con un evento che riunisce alcune delle voci più riconoscibili dell’etere.
Per il sesto anno consecutivo, l’organizzazione è stata affidata a Radio Speaker, che ha trasformato la giornata in quello che ormai è considerato il più grande evento radiofonico del Paese. La location scelta è il Talent Garden Calabiana di Milano, spazio dedicato all’innovazione e alla creatività, perfetto per ospitare un settore che, nonostante l’età, continua a reinventarsi.
Sul palco si sono alternati alcuni dei protagonisti più amati del panorama radiofonico e televisivo italiano. Tra gli ospiti Linus, storico direttore artistico di Radio Deejay, Gerry Scotti, volto popolarissimo della televisione ma anche voce radiofonica di lunga esperienza, Fabio Volo, Rosaria Renna, Belén Rodriguez e Jake La Furia, insieme a molti altri protagonisti del mondo dell’audio italiano.
L’evento non è stato solo una celebrazione, ma anche un’occasione di confronto sul futuro del medium. Accanto al Main Stage, infatti, è stata allestita una Workshop Room interamente dedicata alla formazione radiofonica, con incontri, masterclass e momenti di approfondimento pensati per chi vuole avvicinarsi al mondo della radio o per chi già lavora nel settore e desidera aggiornarsi.
Dalle 9 del mattino fino alle 19, il pubblico ha potuto accedere liberamente agli spazi dell’evento, partecipando agli incontri e ascoltando dal vivo le testimonianze di speaker, conduttori e professionisti del settore. Per chi non è potuto essere presente a Milano, l’intera giornata è stata trasmessa in diretta streaming sul sito ufficiale del World Radio Day, permettendo di seguire ogni momento anche a distanza.
Sui social la conversazione si è accesa grazie all’hashtag #wrd26, utilizzato soprattutto su X, partner ufficiale dell’evento. Ascoltatori, addetti ai lavori e appassionati hanno condiviso riflessioni, foto e momenti della giornata, dimostrando ancora una volta come la radio continui a esprimere una sorprendente vitalità.
Forse perché, più di ogni altro mezzo, conserva un elemento semplice e potentissimo: la voce umana. Una voce che racconta, accompagna, informa e, spesso, fa sentire meno soli.
Ed è proprio questo, in fondo, il motivo per cui la radio continua a essere celebrata: non solo come tecnologia, ma come compagnia quotidiana capace di attraversare generazioni, crisi e rivoluzioni mediatiche senza mai perdere la propria identità.
World Radio Day 2026: a Milano la grande festa della radio tra voci storiche e nuove generazioni
Il 13 febbraio, in tutto il mondo, si celebra il World Radio Day, la giornata internazionale istituita dall’UNESCO per rendere omaggio a uno dei mezzi di comunicazione più longevi e resilienti della storia. In Italia, però, la celebrazione ha scelto di prendersi qualche giorno in più. Così, oggi — 9 marzo 2026 — Milano è diventata il cuore pulsante della radio italiana, con un evento che riunisce alcune delle voci più riconoscibili dell’etere.
Per il sesto anno consecutivo, l’organizzazione è stata affidata a Radio Speaker, che ha trasformato la giornata in quello che ormai è considerato il più grande evento radiofonico del Paese. La location scelta è il Talent Garden Calabiana di Milano, spazio dedicato all’innovazione e alla creatività, perfetto per ospitare un settore che, nonostante l’età, continua a reinventarsi.
Sul palco si sono alternati alcuni dei protagonisti più amati del panorama radiofonico e televisivo italiano. Tra gli ospiti Linus, storico direttore artistico di Radio Deejay, Gerry Scotti, volto popolarissimo della televisione ma anche voce radiofonica di lunga esperienza, Fabio Volo, Rosaria Renna, Belén Rodriguez e Jake La Furia, insieme a molti altri protagonisti del mondo dell’audio italiano.
L’evento non è stato solo una celebrazione, ma anche un’occasione di confronto sul futuro del medium. Accanto al Main Stage, infatti, è stata allestita una Workshop Room interamente dedicata alla formazione radiofonica, con incontri, masterclass e momenti di approfondimento pensati per chi vuole avvicinarsi al mondo della radio o per chi già lavora nel settore e desidera aggiornarsi.
Dalle 9 del mattino fino alle 19, il pubblico ha potuto accedere liberamente agli spazi dell’evento, partecipando agli incontri e ascoltando dal vivo le testimonianze di speaker, conduttori e professionisti del settore. Per chi non è potuto essere presente a Milano, l’intera giornata è stata trasmessa in diretta streaming sul sito ufficiale del World Radio Day, permettendo di seguire ogni momento anche a distanza.
Sui social la conversazione si è accesa grazie all’hashtag #wrd26, utilizzato soprattutto su X, partner ufficiale dell’evento. Ascoltatori, addetti ai lavori e appassionati hanno condiviso riflessioni, foto e momenti della giornata, dimostrando ancora una volta come la radio continui a esprimere una sorprendente vitalità.
Ed è proprio questo, in fondo, il motivo per cui la radio continua a essere celebrata: non solo come tecnologia, ma come compagnia quotidiana capace di attraversare generazioni, crisi e rivoluzioni mediatiche senza mai perdere la propria identità.
Cambiano i mezzi, le tecnologie e i linguaggi, ma resta intatto ciò che la rende unica: la forza della voce umana, un elemento semplice e potentissimo capace di informare, emozionare e creare un legame diretto con chi ascolta, una voce che racconta, accompagna, informa e, spesso, fa sentire meno soli.
E’ questo legame, semplice e autentico, che continua a rendere la radio uno dei mezzi più vivi e necessari del nostro tempo.
By author
Daniela D’Amore





