Fenix 2026, Meloni Closes the Event at Rome’s EUR Lake: Schools, Full-Face Veils and Young People | Fenix 2026, Meloni chiude dal Laghetto dell’Eur: scuola, velo integrale e giovani

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ROME — Five days of meetings, debates and politics at Rome’s EUR Lake ended with a closing speech by Giorgia Meloni. Fenix 2026, the Gioventù Nazionale festival held this year under the theme The Time for Courage, concluded on Sunday, September 20, with the Prime Minister addressing an audience of young supporters from the organization linked to Brothers of Italy.

Global Event Magazine was on site to cover the closing event.

The issue that took up the largest part of Meloni’s speech was education. She announced that a measure expected to reach the Council of Ministers would set by law a maximum number of foreign students per classroom and require parents of students facing serious difficulties with school integration to learn Italian. For now, these remain announced measures: the proposal must still be approved by the Council of Ministers and go through the required legislative process.

Burqas and Niqabs in Schools

In the same speech, the Prime Minister also announced the government’s intention to introduce a ban on burqas and niqabs in schools.

“Students must go to school with their faces uncovered,” Meloni said, linking the measure to her position on equality between men and women and adding that, in her view, this principle is “not negotiable.”

The issue had already entered the public debate in previous months, when Education Minister Giuseppe Valditara publicly supported banning garments that fully cover the face in schools, explicitly referring to niqabs and burqas.

Meloni also connected the issue to school integration, arguing that schools should guarantee common starting conditions and shared rules. During her speech, she also defended the role of academic assessment and conduct grades, criticizing an educational model that, in her view, risks confusing equality with leveling everyone down.

From Artificial Intelligence to Social Media

Artificial intelligence also featured in Meloni’s speech, particularly in relation to information and politics.

The Prime Minister warned about the growing difficulty of distinguishing what is real from what is false and about the possible use of digital tools during the next election campaign. She urged young people not to assume that everything circulating online is authentic, especially as voting approaches.

Her discussion of young people and the digital world also included a broader reflection on social media. Meloni contrasted two ideas, “appearing” and “belonging,” speaking about the difference between online visibility and building real relationships. Having likes or an audience, she argued, does not necessarily mean having a community.

It was one of the moments most directly addressed to the young people gathered at EUR Lake, during a festival that had devoted significant attention throughout the week to younger generations, social media and the relationship between technology and people.

Political Jabs at the Opposition

The speech also included a more openly political section.

Meloni responded to criticism from Democratic Party leader Elly Schlein over university funding, defending the government’s increase in ordinary funding for universities and accusing the opposition of systematically criticizing the government’s decisions.

The tone became more ironic when she turned to the issue of the vehicle ownership tax, which had become the subject of political debate in the days before the event. From the stage, Meloni joked about opening a special account for anyone who still wanted to keep paying it, turning the issue into one of the lighter political moments of the speech.

Closing with the Young People of Fenix

In the final part of her speech, Meloni returned to the people at the center of the event: the young participants.

She thanked members of Gioventù Nazionale, Azione Studentesca and Azione Universitaria, reflecting on the meaning of political involvement and belonging to a community. The day ended with applause, the Italian national anthem and a final greeting to those in attendance.

Fenix 2026 closed after five days at EUR Lake, where government officials, members of Parliament, local administrators, journalists and representatives from other political and cultural organizations had taken part in discussions and public events.

For Giorgia Meloni, the final speech also served to preview several issues likely to remain part of Italy’s political debate in the coming weeks: schools, integration, new technologies and the relationship with younger generations.

ROMA — Cinque giorni di incontri, dibattiti e politica al Laghetto dell’Eur, poi la chiusura affidata a Giorgia Meloni. Fenix 2026, la festa di Gioventù Nazionale intitolata quest’anno Il tempo del coraggio, si è conclusa domenica 20 settembre con l’intervento della presidente del Consiglio davanti alla platea dei giovani dell’organizzazione legata a Fratelli d’Italia.

Global Event Magazine era presente sul posto per seguire l’appuntamento conclusivo.

Il tema che ha occupato la parte più consistente del discorso è stato quello della scuola. Meloni ha annunciato l’arrivo in Consiglio dei ministri di un provvedimento che dovrebbe fissare per legge un numero massimo di studenti stranieri per classe e prevedere, per i genitori di studenti con gravi difficoltà di inserimento scolastico, l’apprendimento della lingua italiana. Si tratta, al momento, di misure annunciate: il provvedimento dovrà ancora passare dal Consiglio dei ministri e seguire il proprio iter.

Burqa e niqab a scuola

Nello stesso intervento la premier ha annunciato anche l’intenzione di introdurre il divieto di burqa e niqab negli istituti scolastici.

“A scuola si va a viso scoperto”, ha detto Meloni, collegando il provvedimento alla propria posizione sulla parità tra uomini e donne e aggiungendo che questa, a suo giudizio, “non è negoziabile”.

Il passaggio si inserisce in un dibattito già aperto nei mesi scorsi dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ad agosto aveva sostenuto pubblicamente l’opportunità di vietare a scuola gli indumenti che coprono integralmente il volto, citando esplicitamente niqab e burqa.

Meloni ha legato il tema anche a quello dell’integrazione scolastica, sostenendo che la scuola debba garantire condizioni di partenza comuni e regole condivise. Nel corso del discorso ha inoltre difeso il ruolo della valutazione e del voto di condotta, criticando un modello educativo che, a suo avviso, rischia di confondere uguaglianza e livellamento.

Dall’intelligenza artificiale ai social

Dal palco di Fenix è entrata anche l’intelligenza artificiale, soprattutto per il suo rapporto con informazione e politica.

Meloni ha messo in guardia dalla crescente difficoltà di distinguere tra vero e falso e dal possibile utilizzo di strumenti digitali durante la prossima campagna elettorale. Il suo invito ai ragazzi è stato quello di non considerare automaticamente autentico tutto ciò che circolerà online, soprattutto nelle fasi più vicine al voto.

Il rapporto dei giovani con il digitale è tornato anche attraverso una riflessione meno tecnologica e più personale. Meloni ha contrapposto due verbi, “apparire” e “appartenere”, parlando della distanza tra visibilità sui social e costruzione di relazioni reali: avere like o un pubblico, ha osservato, non equivale necessariamente ad avere una comunità.

È stato uno dei passaggi più direttamente rivolti ai ragazzi presenti al Laghetto dell’Eur, in una manifestazione che per tutta la settimana aveva dedicato spazio proprio ai temi delle nuove generazioni, dell’uso dei social e del rapporto tra tecnologia e persona.

Le stoccate alle opposizioni

Non è mancata la parte più strettamente politica.

Meloni ha risposto alle critiche della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sui finanziamenti alle università, rivendicando l’aumento del fondo di finanziamento ordinario e accusando l’opposizione di contestare sistematicamente le scelte del governo.

Il tono si è fatto più ironico sul tema del bollo auto, misura sulla quale nei giorni precedenti si era acceso il confronto con le opposizioni. Dal palco, la premier ha scherzato sull’idea di aprire un conto dedicato a chi volesse continuare a pagarlo, trasformando il passaggio in una delle battute politiche dell’intervento.

La chiusura con i ragazzi di Fenix

Alla fine, il discorso è tornato al luogo da cui era partito: i giovani.

Meloni ha ringraziato i militanti di Gioventù Nazionale, Azione Studentesca e Azione Universitaria, soffermandosi sul significato dell’impegno politico e dell’appartenenza a una comunità. La giornata si è conclusa tra applausi, l’Inno di Mameli e il saluto ai partecipanti.

Fenix 2026 si chiude così, dopo cinque giorni al Laghetto dell’Eur in cui sul palco si sono alternati esponenti del governo, parlamentari, amministratori, giornalisti e rappresentanti di altre realtà politiche e culturali.

Per Giorgia Meloni, invece, l’ultimo intervento della manifestazione è servito soprattutto ad anticipare alcuni dei temi che entreranno nelle prossime settimane nel confronto politico: scuola, integrazione, nuove tecnologie e rapporto con le giovani generazioni.

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